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Scritto da Paolo   
Tuesday 20 May 2008
Brindisi - Maggio all'Infanzia : la presentazione del progetto 'La Scena dei Ragazzi', 14 maggio’08

Si è svolta stamani, presso il Salone di Rappresentanza “M. M. Guadalupi” di Palazzo di Città, la conferenza stampa di presentazione dell’appendice brindisina del Festival “Maggio all’Infanzia”, ricadente nel progetto Interreg IIIA Grecia-Italia 2000/2006 “La scena dei Ragazzi”, curato dal Teatro Kismet OperA di Bari.

L’Assessore alla Programmazione Economica Mauro D’Attis ha introdotto, alla presenza dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Cassia Muschio, del Presidente del teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, del Presidente della Cooperativa Teatro Kismet e del sociologo Emanuele Amoruso, l’entusiastica partecipazione del Comune di Brindisi all’undicesima edizione del Festival “Maggio all’infanzia”, una iniziativa culturale importante e ben consolidata.

Il Festival, dunque, avrà un’appendice brindisina con attività teatrali all’aperto ed in piccoli teatri poco conosciuti, ma ben attrezzati, come quello della Parrocchia “San Vito” ed il Teatro “Don Bosco” dei Salesiani.

“Il teatro dei ragazzi – ha sottolineato Carmelo Grassi – ha un valore strategico per la missione del Teatro Pubblico Pugliese, poiché insegna ai giovani ad essere il pubblico di domani; un pubblico consapevole che conosca il linguaggio teatrale e tutto ciò che gravita intorno a questo straordinario mondo”. I ragazzi delle scuole, infatti, hanno partecipato ad una serie di laboratori pratici che li hanno visti coinvolti in prima persona. L’Assessore D’Attis, inoltre, ha affermato che il Comune di Brindisi e le istituzioni coinvolte siederanno presto attorno ad un tavolo per programmare sin da subito la prossima edizione.

“In un momento in cui si punta tutto sul ‘Distretto della Nautica’ e sul ‘Distretto Aerospaziale’ – ha affermato D’Attis - vogliamo dare ampio spazio e risalto a questo ‘Distretto del Teatro per l’Infanzia’ che insegna ai più giovani il valore del rapporto faccia a faccia e del coinvolgimento fisico, per promuovere una cultura delle relazioni in contrapposizione alla cultura dei prodotti, per cui mi auguro di cuore che vi sia una larga partecipazione dei bambini e dei genitori, grazie anche all’intervento delle scuole di ogni ordine e grado”.

Durante la conferenza, inoltre, sono stati presentati il “Centro di produzione teatrale per l’infanzia e la gioventù” ed il “Centro Studi permanente sulla Cultura per l’infanzia e la gioventù”, diretti dal sociologo Emanuele Amoroso che – a detta di quest’ultimo “hanno il fine di lavorare sulla creatività dei bambini e di sviluppare la loro personalità. Creatività, infatti, significa vedere le cose in un modo nuovo, rompere gli schemi. Compito del Centro Studi, dunque, è quello di spingere affinché si continui a lavorare in questa direzione ed in questa missione il teatro ha una importanza per niente marginale, poiché insegna, con la forza dirompente del corpo, a non trasformare l’esistenza in qualcosa di impersonale, ma anche il ruolo degli insegnanti e dei genitori è fondamentale ed irrinunciabile”.
 
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